
Reggio Emilia, lungo il Po
L’itinerario che attraversa parte delle province di Mantova e di
Reggio
Emilia si snoda lungo strade che costeggiano argini e fendono campagne,
in un percorso che concede al turista l’occasione di conoscere luoghi e
paesi ricchi di storia e di antiche tradizioni. Le chiese matildiche
nella bassa mantovana, le cittadine rinascimentali del basso reggiano,
le chiese barocche nel territorio fra gli argini dei fiumi Oglio e Po,
invitano alla sosta che in ogni occasione si può prolungare per
approfittare delle specialità enogastronomiche offerte dai posti di
ristoro.
Queste aree sono note soprattutto per il
vino Lambrusco, che in
ogni zona è prodotto con un carattere ben distinto, oppure per i
tortelli, che si confezionano in tre maniere differenti ma sempre a
partire dalla zucca, così come diversi sono i modi di
"far su il
maiale" o di preparare la mostarda.
Unico e rispettato sovrano del
territorio è il grande fiume, dispensatore di vita e fertilità nei
campi. Sulle sue acque scorrono da sempre, di paese in paese, come
diceva Guareschi, favole e racconti intrecciati con la realtà, che
scandiscono il ritmo lento delle giornate.
Queste terre, fuori dagli itinerari turistici tradizionali,
raccontano la storia della campagna padana e dei suoi personaggi
romanzeschi, come Don Camillo e Peppone, e leggendari come Tazio
Nuvolari, "Il Mantovano Volante". Ogni sosta presso i piccoli centri,
offre grandi esempi di
cultura gastronomica e tradizioni legate al
mondo contadino, oltre ai paesaggi incantati e incontaminati delle
golene. In questo scenario rurale che il tempo sembra non aver
scalfito, ancora oggi si trovano prodotti unici e inimitabili, ricette
storiche tramandate di generazione in generazione, da gustare nelle
trattorie e nelle osterie che si incontrano lungo questo itinerario che
in certi tratti sa rievocare uno stile di vita e una tranquillità
altrove scomparse.